Web tv di campo

Alba TV

Alba TV

Storia di tecnologia e di rete. Ecco il mio ultimo racconto uscito su Nòva24-Sole24Ore nella rubrica “Storie di ordinaria programmazione. Tappa ad Albairate, vicino Milano.

«Sono nato ad Abbiategrasso perché lì c’è l’ospedale, ma sono a tutti gli effetti albairatense. Lo scriva, mi raccomando». Così esordisce nell’intervista Flavio Crivellin per raccontare la sua creatura, Alba TV, un canale online visibile su www.alba-tv.it
Flavio è un trentanovenne impiegato di banca. Con un gruppo di albiaratensi doc ha messo in piedi un’associazione culturale. E poi ha deciso di accendere una tv. Su Internet. «Qui il tessuto sociale è molto vivo, ci sono centinaia di volontari. Con la tv raccontiamo la nostra terra».
Gia’, la terra. Benvenuti ad Albairate, un piccolo paesello della cintura milanese. Cinquemila anime popolano quello che secoli addietro era un esempio di villaggio rurale. Il territorio è costellato di cascine. In questa realtà c’è un legame embrionale, quasi carnale, con la terra. «E con la web tv raccontiamo anche la filiera agricola», precisa Flavio. D’altronde brulicano i caseifici. E si coltivano il riso, il mais e il granoturco.
Terra rispettata. Albairate ha anche un altro primato. E’ il comune d’Italia con la più alta percentuale di rifiuti riciclati. E la web tv che diventa la sentinella verde. «Non ci interessa l’aspetto economico, la nostra è un’operazione per far raccontare il paese». Il canale è cresciuto col tempo. «Siamo partiti con le nostre attrezzature personali e pagando il solo costo della registrazione del dominio. Cinquanta euro in tutto», ci racconta con orgoglio Flavio. Poi è arrivato un contributo dall’amministrazione comunale. In rete va in onda l’anima di Albairate: dal video della festa di San Giorgio, patrono del paese e protettore anche dei casali, alla trebbiatura con macchine storiche.
Alba TV ha avviato le trasmissioni perché la popolazione voleva rivedere feste e sagre di paese. Però il canale è visitato da mezzo mondo. «Sono parenti emigrati». E che restano ancorati alla terra natìa con un clic.

La storia la trovi su Nòva24-Sole24ore del 2 aprile 2009, su Altratv.tv e su Paesechevai.tv

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